in carcere

Luglio 2, 2007

Il carcere, come  universo piccolo e lontano ai più, ma al tempo stesso infinitamente denso di umanità, che s’incontra e scontra con um sistema di “civiltà” che ammette poche concessioni e la libertà si misura col metro… “Diario di un cane” è il nuovo spettacolo di Progetto Cantoregi, con la partecipazione degli attori della Casa di Reclusione La Felicina di Saluzzo, in scena dal 4 al 6 giugno.

offertorium

Giugno 25, 2007

Mercoledì 27 giugno 2007, alle 21.30, presso l’Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi (via Fiume, Racconigi – CN) il Balletto dell’Esperia presenta la prima nazionale dello spettacolo Offertorium, coreografia di Paolo Mohovich, creata in collaborazione con i danzatori della Compagnia.

I bellissimi elementi scenografici, venti coni di rete metallica, che riprendono un altro elemento ricorrente nell’opera di Mario Merz, vengono trasportati in scena a creare una sorta di recinto, di gabbia in cui viene eseguito l’assolo finale… un vero e proprio canto alla libertà.
Il testo “144 Libertà” è stato pubblicato nel 1985 nel volume Voglio fare subito un libro, una raccolta di testi editi e inediti scritti da Mario Merz fino al 1985, a cura di Beatrice Merz (ed. hopelfulmonster, Firenze / Verlag Sauerländer, Aarau – Frankfurt am Main). Il testo autografo di Mario Merz “Disegno per 144 Libertà” del 1997 (collezione privata, Roma) è attualmente esposto presso la Fondazione Merz, Torino, all’interno della mostra “Mario Merz: disegni”, fino al 16 settembre.

Continua…

contemporea / mente

Giugno 25, 2007

Il filo rosso che fa dell’antichità, del medioevo e del rinascimento, del moderno e del contemporaneo un continuo di fatti, persone, idee è in fondo un grumo di materia calda, che nelle diverse epoche si plasma in forme nuove, ma senza perdere la sua dentistà o calore.
L’arte è quello strumento che tenta di portare alla luce questo grumo, di renderlo, forse, cosapevole. Quando poi l’intenzione prende la forma della danza e della parola, quel grumo diventa corpo e voce, diventa ritmo.
Michela Lucenti e i suoi attraversano i temi della tragedia e ne introducono di nuovi, come quelli del doppio e dell’ingenuità. Ma ciò che più colpisce è la relazione tra la volontà restituire il tragico e la capacità di connetterlo con la contemporaneità.

DF

“cose di musica…”

Giugno 7, 2007

Di musica si può parlare in tanti modi: attraverso i virtuosismi di grandi artisti, descrivendo la leggerezza dei pianissimo in un’esecuzione, parlando del gusto e della fantasia di un musicista nelle modulazioni. Ma di musica di può parlare anche attraverso i ricordi degli uomini: per la Fabbrica delle idee è andato in scena Il peso delle stelle, di Giovanni Bonavia, proposta teatrale di Vincenzo Gamna, dove a parlare erano i ricordi degli uomini di una banda. È la Banda “del paese” quella in scena, quella in cui la cultura “alta” della musica rossiniana si tinge di colori e sapori della tradizione.
E così in rassegna passano tutti gli strumenti, che a modo loro spiegano di essere fondamentali per la vita e il sostegno del gruppo. Dai discorsi, dai ragionamenti viene inevitabilmente fuori l’essenza dello strumento che suonano, quasi a dimostrare che strumento e musicista non si incontrano per caso. E così ecco clarinettista che suona per una passione nata da bambino dopo aver ascoltato per la prima volta Benny Goodman. E poi di seguito il bassotuba colui in grado tenere il do basso, quel tappeto disteso affinché anche gli altri possano suonare e poi ancora la tromba, lo strumento della nota franca, la cavalleria della banda, la fierezza della musica e ancora la cassa e il corno, lo zum-pa-pa che crea gli spazi e da geometria alla musica..
Ma la storia di una banda è anche, e soprattutto, la storia di un gruppo di uomini. Suonano per passione e non certo per professione e così oltre ai ricordi di infanzia, lasciano un’istantanea dell’universo nel quale erano immersi: il lavoro a Torino partendo con la littorina dai centri limitrofi, il fascismo e “il dovere” di suonare Giovinezza nelle grandi manifestazioni, le feste in paese spazzate via dall’orrore dell’occupazione tedesca…
Alcuni si ribellarono e non ebbero più altri giorni per suonare…  ma lo fecero fino all’ultimo istante e con l’eleganza di sempre che nella vita, così come nella musica, è ciò che non si sente, ma che ti permette di sentire.
SC

cosa, dove, quando

Giugno 3, 2007

Vai alle pagine di “cartellone” e “info” e scopri tutto sulla nuova edizione della Fabbrica delle Idee: i nove spettacoli, di cui due produzioni di Progetto Cantoregi, orari e luoghi, modalità di biglietteria.

dal 7 al 7 per 9

Maggio 26, 2007

Ritorna la Fabbrica delle Idee – Racconigi Festival dal 7 giugno al 7 luglio con nove spettacoli italiani. In questo blog potrai leggere e commentare gli articoli che racconteranno il festival, con passione più che critica.
Riapre la Fabbrica… senti la campana?