l’acerba e amara mia passione
Giugno 7, 2008



tra la pioggia
Giugno 6, 2008
Tra una goccia e l’altra di un’inizio estate tuttaltro che corrisponde alle aspettatire, riapre i battenti La Fabbica delle Idee per la sua ottava edizione.
Fino al 4 giugno, dieci spettacoli tra Racconigi (presso l’ormai storico ex manicomio), Saluzzo e Carignano, accendono la Provincia di Cuneo, come sempre senza compromessi, senza ammicamenti al gusto dei più. Non si tratta di ricerca fine a se stessa, ma di ricercare tra le mille proposte teatrali del nostro paese e confrontare con la ricerca interiore di una compagnia, Progetto Cantoregi, che da trent’anni pone e impone una domanda di senso. L’uomo, gli altri, la sua natura, la sua indefinibile differenza che quanto più è radicale ranto più appare intollerabile. Ma bisogna guardare e ascoltare per percepire quell’unità di fondo che si chiama umanità.
DF
in carcere
Luglio 2, 2007
Il carcere, come universo piccolo e lontano ai più, ma al tempo stesso infinitamente denso di umanità, che s’incontra e scontra con um sistema di “civiltà” che ammette poche concessioni e la libertà si misura col metro… “Diario di un cane” è il nuovo spettacolo di Progetto Cantoregi, con la partecipazione degli attori della Casa di Reclusione La Felicina di Saluzzo, in scena dal 4 al 6 giugno.
gabbia
Luglio 2, 2007



offertorium
Giugno 25, 2007
Mercoledì 27 giugno 2007, alle 21.30, presso l’Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi (via Fiume, Racconigi – CN) il Balletto dell’Esperia presenta la prima nazionale dello spettacolo Offertorium, coreografia di Paolo Mohovich, creata in collaborazione con i danzatori della Compagnia.
I bellissimi elementi scenografici, venti coni di rete metallica, che riprendono un altro elemento ricorrente nell’opera di Mario Merz, vengono trasportati in scena a creare una sorta di recinto, di gabbia in cui viene eseguito l’assolo finale… un vero e proprio canto alla libertà.
Il testo “144 Libertà” è stato pubblicato nel 1985 nel volume Voglio fare subito un libro, una raccolta di testi editi e inediti scritti da Mario Merz fino al 1985, a cura di Beatrice Merz (ed. hopelfulmonster, Firenze / Verlag Sauerländer, Aarau – Frankfurt am Main). Il testo autografo di Mario Merz “Disegno per 144 Libertà” del 1997 (collezione privata, Roma) è attualmente esposto presso la Fondazione Merz, Torino, all’interno della mostra “Mario Merz: disegni”, fino al 16 settembre.
contemporea / mente
Giugno 25, 2007
Il filo rosso che fa dell’antichità, del medioevo e del rinascimento, del moderno e del contemporaneo un continuo di fatti, persone, idee è in fondo un grumo di materia calda, che nelle diverse epoche si plasma in forme nuove, ma senza perdere la sua dentistà o calore.
L’arte è quello strumento che tenta di portare alla luce questo grumo, di renderlo, forse, cosapevole. Quando poi l’intenzione prende la forma della danza e della parola, quel grumo diventa corpo e voce, diventa ritmo.
Michela Lucenti e i suoi attraversano i temi della tragedia e ne introducono di nuovi, come quelli del doppio e dell’ingenuità. Ma ciò che più colpisce è la relazione tra la volontà restituire il tragico e la capacità di connetterlo con la contemporaneità.
DF
sette a tebe
Giugno 25, 2007



corpo I prologo
Giugno 20, 2007
Un teatro patologico – una malattia – un ambulatorio teatrale – una macelleria – una ossessione anatomica – una anomalia – un corpo al suo inizio…
Se è vero che il teatro rappresenta il mondo, e del mondo i momenti, se è pur vero che il teatro simboleggia gli stati dell’essere e la loro simultaneità essenziale, manifestandoli agli occhi dello spettatore, è proprio in virtù di questo “manifestarsi” che – chi guarda e fruisce – non fa che percepirne il carattere illusorio e transitorio.
Nell’ambulatorio teatrale si muovono quattro personaggi-metafora. L’azione inizia e finisce all’interno della cornice della storia scritta nel corpo, nei gesti, nelle parole del Ragazzo/Figlio – nello straordinario attore che lo agisce.
Intorno a cui gravitano: una Madre crudele e disperata che nella malattia del figlio riversa e riconosce la propria malattia; una Dottoressa (la Medicina) che gioca con la malattia scomponendo e ricomponendo il corpo con i propri esperimenti e finisce per scoprire la propria irrimediabile fragilità di essere umano; l’Anima di un Uomo/Scrittore, cercata eppure rimossa, che accompagna il ragazzo lungo tutto il suo percorso onirico, stabilendo relazioni col corpo e la sua storia, da lui immaginata, sognata, raccontata, pur gestendosi, egli stesso, nella dimensione spazio-temporale che gli appartiene.
Leggi tutta la scheda di presentazione dello spettacolo ..
roma ore 11
Giugno 14, 2007
Leggi la scheda di presentazione e recensione dallo spettacolo della compagnia Miti Pretese su drammaturgia.it. Continua..
maria zanella
Giugno 11, 2007
Leggi la presentazione di Maria Zanella, interpretato Maria Paiato, sul sito del Teatro Stabile di Torino. Continua…